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IL TRITTICO DEL CENTENARIO
LEONARDO 1919 RAFFAELLO 1920 DANTE 1921
E L’INGEGNO ITALIANO ALLE ORIGINI DEL MADE IN ITALY

a cura di Virginia Lapenta e Guicciardo Sassoli de’ Bianchi Strozzi

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Data: 31-07-2023 / 15-09-2023

Luogo: Raffles City Beijing

Materiale: Catalogo – Colophon – Comunicato stampaVideo inaugurazione

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Foto: di seguito le foto dell’inaugurazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino della mostra “Il Trittico del Centenario. Leonardo 1919 Raffaello 1920 Dante 1921 e l’Ingegno Italiano alle origini del Made in Italy” (1 agosto – 15 settembre 2023- Raffles City Beijing) alla presenza del Segretario generale della Farnesina Riccardo Guariglia e dell’ Ambasciatore d’Italia a Pechino Massimo Ambrosetti.

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Seminari: in occasione della mostra “Il Trittico del Centenario” in corso presso l’Istituto di Cultura Italiana a Pechino sono previsti tre seminari on line:

30 agosto, ore 13 italiane e ore 19 Pechino: Arch. Antonio ForcellinoVideo

7 settembre, ore 13 italiane e ore 19 Pechino: Prof. Lorenzo MaininiVideo

13 settembre, ore 13 italiane e ore 19 Pechino: Prof. Antonio SgamellottiVideo

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Rassegna Stampa: “Inaugurata a Pechino mostra su celebrazioni italiane primo ‘900

(ANSA) – ROMA, 31 LUG – L’Istituto Italiano di Cultura di Pechino ha inaugurato oggi la mostra “Il Trittico del Centenario. Leonardo 1919 Raffaello 1920 Dante 1921 e l’Ingegno Italiano alle origini del Made in Italy”. La rassegna sul gusto e l’estetica che hanno presieduto nel primo dopoguerra alle celebrazioni dei centenari di Leonardo (1919), Raffaello (1920) e Dante (1921), curata da Virginia Lapenta e Guicciardo Sassoli de’ Bianchi Strozzi, rimarrà aperta fino al 15 settembre. La mostra è progettata per illustrare come l’arte e la pubblicità celebrarono i centenari di Leonardo, Raffaello e Dante nel primo dopoguerra, con opere che vanno dal primo ‘900 al Futurismo, fino alle Biennali d’arte. Oltre alle tre sezioni dedicate a Leonardo, Raffaello e Dante, altre due sezioni raccontano le origini del Made in Italy con opere di grafica d’avanguardia impiegata anche nelle pubblicità dell’epoca (Pirelli, Eni, Campari, Fiat, Alfa Romeo, Isotta Fraschini, Olivetti, Richard Ginori, etc.) i cui artefici erano spesso gli stessi artisti che lavorarono anche per le celebrazioni dei tre centenari, da Umberto Boccioni a Mario Sironi a Primo Conti. Ampio spazio è dedicato anche ai progetti avveniristici che i giovani ‘ingegni’ italiani del primo Novecento, spesso formatisi studiando gli antichi, hanno realizzato anticipando il futuro. Partendo dal nucleo tematico e di opere già esposte in Villa Farnesina a Roma nel 2022 , e dopo essere stata esposta al Museo della Grafica di Pisa , la mostra organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino con il sostegno del Ministero della Cultura, Ambasciata d’Italia a Pechino e Associazione Amici dell’Accademia dei Lincei, è ripensata e allestita al Raffles City Beijing, dove saranno esposte oltre 120 fra opere, manifesti e riviste e più di 150 fra libri, cataloghi, pubblicità, cartoline, francobolli d’epoca. (ANSA)