Mostra “Raffaello e i Colori dell’Antico nella Villa Farnesina”
Luogo: Istituto Italiano di Cultura di New York
Date: 24 marzo 2026 – 28 giugno 2026
Il 23 marzo 2026 presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York, in occasione della mostra Raphael Sublime Poetry (a cura di Carmen Bambach) che si terrà presso il Metropolitan Museum of Art dal 29 marzo al 28 giugno 2026, sarà inaugurata una esposizione curata dall’Accademia Nazionale dei Lincei dal titolo “Raffaello e i Colori dell’Antico nella Villa Farnesina” (apertura al pubblico dal 24 marzo al 28 giugno 2026).
“Con questa mostra l’Istituto Italiano di Cultura di New York – dice il Direttore Claudio Pagliara – intende contribuire, d’intesa con il MET, alla conoscenza di Raffaello presso il pubblico internazionale che visita New York. È un esempio della missione che ci siamo dati: cooperare strettamente con le grandi istituzioni culturali italiane e di questa metropoli.
“La mostra intende far conoscere, dice il Presidente dell’Accademia dei Lincei Roberto Antonelli, gli affreschi di Villa Farnesina, oggi sede di rappresentanza dell’Accademia Nazionale dei Lincei e museo aperto al pubblico, nel Cinquecento residenza suburbana del banchiere senese Agostino Chigi, detto il Magnifico, attraverso lo studio dei pigmenti utilizzati nelle “logge raffaellesche” (Loggia di Galatea e Loggia di Amore e Psiche). Tale studio è il risultato della ricerca pluriannuale coordinata dal Socio linceo scomparso Antonio Sgamellotti nell’ambito delle attività svolte dal Centro Linceo di ricerca sui Beni Culturali Villa Farnesina (CERIF)”.
Il focus della mostra riguarda in particolare alcuni pigmenti molto antichi quali il Blu Egizio e il Giallo di Napoli rinvenuti sugli affreschi delle due logge e che rendono la Villa Farnesina ancora più preziosa perché testimonianza, anche attraverso i materiali decorativi, del fervore intellettuale della cerchia riunita intorno a sé da Agostino Chigi.
Un approfondimento è dedicato alla Loggia di Amore e Psiche ed al valore del suo messaggio iconografico. Affrescata da Raffaello e bottega, la Loggia, con i suoi festoni ricchi di vegetali e frutti provenienti da tutti i continenti all’epoca conosciuti rappresenta un manuale botanico e d’arte straordinario: oltre 170 specie di frutti e fiori, di radici, fusti, bulbi foglie e persino funghi. Eccezionale è poi la presenza di specie americane, ad appena 20 anni dalla scoperta del Nuovo Mondo. Una campagna di analisi non-invasive di imaging XRF, IR ed IRFC condotte in situ ha integrato quella condotta durante l’ultimo intervento dell’ISCR (Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro) negli anni ’90 del secolo scorso gettando nuova luce su questo prezioso cantiere raffaellesco evidenziandone aspetti finora inediti. Un apposito sistema interattivo è stato sviluppato per consentire all’utente di immergersi e navigare liberamente nella “Loggia digitale” ed osservare a una distanza ravvicinata il particolarissimo pergolato consentendo di distinguere con maggiore facilità le 170 specie presenti nei festoni vegetali e di godere di tutti quei dettagli pittorici difficilmente osservabili, anche in Villa Farnesina, dalla normale distanza di percezione della volta (8 metri), nonché delle informazioni botaniche, iconografiche e dei risultati ottenuti dalle analisi di imaging.
Insieme alla ricostruzione 3D della Villa Farnesina, due video, uno dedicato alla fruizione del sistema interattivo per un “viaggio dei frutti del Nuovo Mondo” che illustra la provenienza geografica delle specie più note e un altro sui giardini della Villa Farnesina di cui i festoni costituiscono l’illusione prospettica, sono visibili accanto ad alcuni facsimili provenienti dalla Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana (Rerum Medicarum Novae Hispaniae Thesaurus di Federico Cesi e il De Architectura di Vitruvio) per delineare il contesto artistico e scientifico in cui si inserisce il capolavoro decorativo della bottega di Raffaello nella Loggia di Amore e Psiche.

