Fausto Guzzetti, “Frane, frane, ancora frane. Cosa fare?”
Data: 03/05/2026
Ore 11: Lettura Corsiniana presso la sala di Scienze Fisiche.
Prenotazione obbligatoria: https://forms.gle/pQbuwSw2mkfiWwBA6
Diretta streaming: https://www.lincei.it/it/dirette-streaming
Quante frane ci sono? Perché sono un problema? Cosa sappiamo e cosa dovremmo sapere per difenderci? Le frane sono fenomeni complessi e altamente variabili: numero, area, volume, velocità e altre grandezze coprono diversi ordini di grandezza. Possono essere innescate da molteplici fattori naturali e da numerose azioni antropiche, rendendone difficile studio, comprensione e previsione. In Italia le frane rappresentano un problema rilevante: ne sono state cartografate oltre 680.000, il numero più alto in Europa. L’Italia detiene anche il primato della frana con il maggior numero di vittime in Europa, quella del Vajont del 9 ottobre 1963.
Alla luce dei cambiamenti climatici, ambientali e sociali, il rischio da frana è destinato ad aumentare. Le strategie di gestione del rischio dipendono dalla capacità di prevedere le frane e le loro conseguenze, cioè stimare dove, quando e con quali dimensioni e frequenza potranno verificarsi. Le previsioni più incerte riguardano il tempo di occorrenza e la magnitudo degli eventi. Prevedere il rischio significa inoltre anticipare gli impatti sugli elementi vulnerabili, inclusa la popolazione. La presentazione si conclude con considerazioni generali sulla gestione dei rischi naturali in Italia, un tema complesso che integra aspetti scientifici, tecnici, economici e di comunicazione dei risultati della ricerca.

